MANCIANO

Manciano: “la spia della Maremma Toscana” – Il borgo di Manciano si trova in provincia di Grosseto nel sud della Toscana ed è soprannominato “La spia della Maremma Toscana” perché sorge in cima ad una collina da dove si possono ammirare i territori dell’intera Maremma grossetana. Grazie alla sua posizione in poco tempo, si possono raggiungere tutte le località più importanti della zona: le Terme di Saturnia; le Cascate del Mulino, I borghi medioevali di Pitigliano, Sorano, Sovana, Montemerano, Capalbio, Vulci e Tarquinia; le necropoli etrusche e le vie cave; il mare del Monte Argentario con Porto Ercole e Porto Santo Stefano – dove troverete i traghetti per le isole del Giglio e di Giannutri – e Talamone; Il Parco naturale della Maremma (o parco dell’Uccellina); i laghi di Bolsena, Burano e il Monte Amiata.
Le origini di Manciano – Il nome Manciano apparve per la prima volta in un documento di vendita stipulato da Lamberto Orsini nel 973, l’abitato del borgo sorse invece verso la fine del 1200 e in questo periodo gli Aldobrandeschi iniziarono la costruzione delle mura e poco prima della metà del 1300 edificarono, sul punto più elevato della collina, l’imponente rocca che prenderà il loro nome. Dopo gli Aldobrandeschi fu il comune di Orvieto e gli Orsini di Pitigliano che si contesero il controllo del paese e in seguito quest’ultimi e la repubblica di Siena. Dopo ripetute occupazioni il borgo venne definitivamente attribuito agli Orsini ma rimase sotto l’alto dominio Senese.

Cosa vedere a Manciano – Manciano è un tipico paese di origine medioevale che mostra ancora i segni delle antiche dominazioni. Molte sono le cose da vedere nel borgo: la Rocca Aldobrandesca, costruita dall’omonima famiglia che governava sul territorio; il Cassero Senese (che è anche la sede del comune) e la Torre dell’orologio edificati sotto il domino della Repubblica di Siena; la chiesa di San Leonardo, costruita nel periodo medioevale in stile romanico-gotico e ristrutturata in epoca successiva; la fontana di Piazza Garibaldi, progettata da Pietro Aldi per celebrare l’apertura dell’Acquedotto del Fiora. Degna di nota, fuori dalla cinta muraria, è la chiesa della Santissima Annunziata.
Manciano Capoluogo – Nel 1555 dopo la caduta della Repubblica di Siena, nella guerra contro Firenze, Manciano diventa possedimento fiorentino sotto il governo dei Medici. Il periodo del dominio fiorentino coinciderà con un momento di declino economico e demografico del paese a causa dell’aumento delle paludi e delle conseguenti epidemie. Nel settecento i Duchi di Lorena, succeduti ai Medici, bonificarono il territorio circostante e restaurarono molti edifici cittadini, favorendo la ripresa delle attività economiche e l’inizio di una lunga prosperità che portò il borgo a diventare capoluogo nel 1783.