CAPALBIO

“La piccola Atene” – Capalbio si trova in provincia di Grosseto nella parte più a sud della Toscana. Per il contesto ambientale e la rilevanza storico culturale, conseguita nel periodo rinascimentale, è stata soprannominata“la piccola Atene”. Il comune è stato premiato più volte con le “cinque vele” per la singolarità del suo territorio e con il primo posto nella “Guida Blu” di “Legambiente Touring Club” per la cura e la gestione delle spiagge, del paesaggio e dell’ambiente circostante. Visitare il paese vi farà vivere delle bellissime sensazioni, passeggiare tra i vicoli vi farà sentire immersi nel medioevo, camminare tra i due livelli della cinta muraria – grazie alla sua invidiabile posizione in cima ad una collina – vi permetterà, con lo sguardo, di spaziare dalla campagna fino al mare. Il nome Capalbio sembra derivare da Caput Album o Campus Albus, per via degli alabastri bianchi che caratterizzano il luogo.

La Storia di Capalbio – Il castello di Capalbio viene citato, per la prima volta, nell’805 nella bolla Leonina Carolingia nella quale Carlo Magno lo donò all’Abbazia dei Santi Anastasio e Vincenzo alle Tre Fontane di Roma. Il possesso venne riconfermato da un “privilegium” emanato da papa Alessandro III nel 1161. In seguito il territorio fu controllato dagli  Aldobrandeschi che costruirono intorno al borgo una doppia cerchia di Mura e poi dagli Orsini. Verso la fine del XIII secolo, il castello viene conquistato da Orvieto. Dopo il passaggio definitivo sotto il dominio senese (ufficializzato da un atto di sottomissione del 1416)  inizia per il borgo un periodo di grande prosperità. Nel 1555 con la sconfitta di Siena, Capalbio venne assegnata dagli spagnoli al loro alleato Cosimo dei Medici, la cui dinastia manterrà la propria sovranità sul territorio fino al 1737. Con l’estinzione del ramo principale dei Medici, la successione passerà ai duchi di Lorena, fino all’annessione al regno d’Italia con il Plebiscito del 1860.

Cosa vedere a Capalbio –  Al centro storico di Capalbio si accede dalla Porta Senese, una porta a doppio arco nella cui parte superiore è affissa una lapide in ricordo di un rafforzamento delle mura effettuato dai senesi nel 1418 e uno stemma dei medici del 1601. Passeggiando tra i due livelli della cinta muraria vi troverete immersi nel medioevo e potrete spaziare con lo sguardo dall’entroterra collinare fino al mare. Percorrendo via Collacchioni arriverete alla rocca Aldobrandesca con accanto il Palazzo Collacchioni, costruito nel 1900, dove Puccini veniva a suonare il piano nei suoi soggiorni nel borgo. Nella piazza principale potrete entrare nella chiesa di San Nicola che risale al XII-XIII secolo e più all’interno nel borgo troverete l’Arco Santo dove è affisso un’effige in marmo dell’imperatore Adriano. Una citazione a parte la merita Piazza Magenta, un incantevole piazzetta del centro storico di Capalbio, da dove si accede agli antichi camminamenti delle mura, utilizzati dalla ronda per difendere la città. Nelle vicinanze troverete l’oasi WWF del Lago di Burano e al suo interno la Torre di Buranaccio realizzata dagli spagnoli. In località Garavicchio, vicino Pescia Fiorentina, potrete visitare Il parco artistico del “Giardino dei Tarocchi”, realizzato da Niki de Saint Phalle, conosciutissimo a livello internazionale e fiore all’occhiello della maremma.